Emergenza Nepal, il nostro piccolo aiuto.

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Fino all’otto giugno raccogliamo il tuo contributo direttamente presso il nostro sportello. Contattaci!

giratempo.pontedera@gmail.com

news letter emergenza Nepal

Riportiamo di seguito le mail del Direttivo di Giratempo  sulla decisione presa di partecipare, nel nostro piccolo, ad una raccolta fondi per il Nepal.

Siamo tante piccole gocce di acqua …o piccoli granelli di sabbia…o di zucchero… o magari fili d’erba del prato…o un sospiro che cerca di alleviare un po’ di quel dolore che inevitabilmente ti attanaglia quando notizie drammatiche da tutto il mondo ti cascano addosso…e quando ti senti impotente ma vorresti tendere una mano. Anna, da sola, non può far molto…ma  con gli altri del Direttivo, con tutti noi di Giratempo, sì! Aiutiamo il Nepal!… partecipiamo nel nostro piccolo!  

Anna Caico

” …….è importante che gli aiuti arrivino a chi è del territorio, che conoscono e che sono attivi da sempre. Ho vissuto e lavorato in Nepal e ho capito che nessuno più dei locali sa come gestire le risorse e le emergenze. Noi possiamo appoggiare ma devono essere loro a gestire. Per questo scelgo di sostenere il CWIN: sono competenti e amano il loro lavoro e hanno la capacità di attivare risorse umane in situazioni di terribile emergenza come questa…….” 
 
 
Il GRT – Gruppo per le Relazioni Transculturali – è attiva in Nepal da molti anni; io, Cristina, ho lavorato con loro in vari progetti e in particolare in Nepal con il CWIN, una associazione che si occupa di diritti dei bambini. Stiamo raccogliendo contributi per questa terribile emergenza e come Giratempo abbiamo proposto a voi una donazione e il Direttivo ha deciso di donare € 300 della cassa ai quali si aggiungeranno le possibili donazioni individuali, non solo dei soci ma anche di tutte le persone, conoscenti, amici che vorranno aderire alla nostra raccolta.  Faremo il bonifico il 9 giugno, la scadenza per la raccolta è lunedì 8 giugno. Attivatevi per passare parola. Certi della vostra sentita collaborazione vi aspettiamo allo sportello o via mail per accordi.
Con affetto
Cristina Serafini
Questa è la richiesta di aiuto che mi è arrivata e che il Giratempo ha accolto:

PREMESSA:

Il GRT è in Nepal dal 1995.
Abbiamo lavorato con tante organizzazioni nepalesi, ci siamo reciprocamente scelti sviluppando un
rapporto paritario, di ricerca delle modalità più corrette ed efficaci per intervenire sulla fascia più
emarginata della popolazione.
Eravamo presenti, con discrezione e attenzione durante la guerra civile e durante la rivoluzione.
Il nostro rappresentante è nepalese.
Attualmente sosteniamo un importante progetto di tutela dell’infanzia con il CWIN, la più significativa ONG
locale che si occupa dei diritti dei bambini.
IL TERREMOTO:
Abbiamo sentito spesso, nella nostra vita in Nepal, scosse di terremoto. Eravamo presenti nel
2011.
Il terremoto di questi giorni, atteso, è stato sconvolgente : Kathmandu distrutta, il numero dei
morti continua a salire. Ora assistiamo al ripetersi di modalità di aiuto che, dopo le prime azioni di
pronto intervento, rischia di diventare arrogante intervento, che devasta ulteriormente il territorio
e la dignità dei nepalesi.
Questo dicono i colleghi nepalesi: chiedono aiuto, certo, ma nel rispetto delle loro capacità
reattive.
Poi, come sapete, l’attenzione svanirà, e rimarranno i problemi della ricostruzione certo delle
case e delle istituzioni, ma anche del fragile equilibrio di sopravvivenza della popolazione delle
valli.
L’AIUTO:
La nostra organizzazione non è idonea ad interventi di primissima emergenza a cui sono chiamate
le grandi organizzazioni internazionali alle quali,  offriamo la nostra disponibilità a
collaborare, visto che i nostri colleghi nepalesi sanno intervenire da tempo, capillarmente, nei
villaggi e nelle valli.
L’aiuto che chiediamo è per potenziare questa capillarità di intervento, sostenendo famiglie,
villaggi e bambini in difficoltà.
In specifico:
 la casa per bambine in Balika è crollata. Occorre trovare immediata soluzione alternativa
per le bambine.
 Il numero dei bambini di strada a Kathmandu, già alto, richiede un lavoro di ricerca degli
stessi. Molti sono sotto le macerie e non avendo parenti nessuno li cerca, Il CWIN, nostra
controparte, ora sta facendo proprio questa ricerca. Poi si tratterà di sostenerli, visto che le
loro piccolissime attività per la loro sopravvivenza sono saltate completamente.
La ricerca e la risposta che possiamo e dobbiamo dare è ampia: dobbiamo intervenire nelle città,
ma anche nei villaggi dove è difficile arrivare e adesso ancor più. Solo i nostri colleghi nepalesi,
esperti da anni nel lavoro sociale nei villaggi delle valli sperdute, possono di fatto raggiungere i
villaggi stessi e gestire l’emergenza attuale.
Chiediamo di sostenere questo intervento versando un contributo per le spese sanitarie, i costi
necessari alla sopravvivenza, il sostegno alle famiglie colpite dal disastro, il costo degli
spostamenti.
Conto Corrente intestato a Gruppo per le Relazioni Transculturali
presso la Banca Popolare di Bergamo
Agenzia Corso Italia, 22 – Milano
IBAN: IT54 T054 2801 60100000 0034318
Causale: sostegno ai bambini e alle famiglie colpite dal terremoto in Nepal
Indicare nel versamento codice fiscale e indirizzo per ricevuta ed eventuale detrazione.

3 pensieri su “Emergenza Nepal, il nostro piccolo aiuto.

    1. Associazione GiratempoAssociazione Giratempo Autore articolo

      CWIN (Child Working In Nepal)

      Il CWIN, storica controparte del GRT e del DISVI, è attivissimo nelle azioni di emergenza. Per le loro attività sono coordinati con il Governo ed oltre a Kathmandu portano soccorso nelle zone di Dolakha e Sindhupalchok. L’azione principale è quella di favorire il passaggio dalle tende, assolutamente non idonee durante il monsone, a strutture di lamiera. Oltre a questo intervento in favore delle famiglie senza casa, il CWIN sta organizzando nelle due zone sopramenzionate delle temporary learning centre (scuole temporanee), per accogliere i bambini delle famiglie senza casa, traumatizzati, e realizzare con attività ludiche, studio e counseling il superamento dei traumi psicologici conseguenti al terremoto. Nella valle di Kathmandu questi centri sono stati allestiti in alcune tendopoli ed hanno dato ottimi risultati, al punto che essi vengono frequentati anche dai bambini più fortunati che la casa ce l’hanno ancora, e sta diventando un modello generalizzato. Queste strutture dovrebbero anche garantire la riapertura dei programmi scolastici, attualmente sospesi, durante la stagione del monsone e fino a quando le scuole non saranno ricostruite. L’intervento di sostegno economico di emergenza del GRT è stato incanalato per potenziare queste strutture.

    2. Maria Cristina Serafini

      Ringraziamo il giratempo e i soci per il contributo all’emergenza in nepal! Sto tornando ora da milano dove ho incontrato Loris e Maria e Henry, presidente, tesoriere e creativo del GRT. Tante idee sono balenate nel nostro incontro per proseguire con la solidarietà e creare rete milano-pontedera-pisa-KATHMANDU……..
      Care e cari soci ne parleremo….. per ora un affettuoso abbraccio “emozionato” e grazie ancora!
      Cri

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